ZENIT | White Abstraction
La forma come intuizione, il paesaggio come materia visiva.
Il bianco non è assenza, ma superficie di riflessione. È neve, sabbia, sale, cemento o luce stessa: uno spazio di sospensione dove la realtà si ritrae per lasciare affiorare la composizione.
Dall’alto, ciò che è fisico si fa mentale: linee, blocchi, campi e frazioni si ricompongono in equilibri geometrici essenziali, che dialogano con l’informale, il vuoto, il silenzio.





